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Perché oggi la terra può rappresentare una miniera d’oro?

I punti di vista per l’acquisto immobiliare probabilmente cambieranno: casa in campagna o appartamento?

Il mondo sta combattendo il peggior nemico dai tempi della seconda guerra mondiale, l’ormai tristemente noto Coronavirus o che dir si voglia COVID-19.

Oltre agli ambiti medici ed economici che sono ormai oggetto di aggiornamento continuo, un aspetto forse in secondo piano, ma comunque interessante da considerare è come il valore e la nuova percezione nel settore immobiliare possano cambiare a seguito di questo flagello che si è abbattuto in maniera simmetrica su tutti i paesi del mondo.

Il dato forse più allarmante è che l’intera popolazione internazionale è bloccata per un tempo ancora indefinito, oltre 1 miliardo di persone sono nella loro casa e stanno rivalutando qualcosa che prima, assorbiti nella routine quotidiana, non avevano il tempo o l’energia a cui pensare. La terra.

In questo momento, pare sia innegabile il fatto che coloro che abitano un appartamento, magari piccolo in un condominio, stiano sognando una proprietà con un giardino o ancora meglio una terra di alcuni ettari, magari come quella appartenuta al proprio antenato poi venduta per acquistare un appartamento centrale in città. 

Insomma, il desiderio di un ritorno alle origini

La percezione, a livello di qualità della vita, è che nella attuale situazione in cui ci troviamo paradossalmente è più preziosa una casa, anche rurale, con un pezzo di terra piuttosto che un appartamento in condominio o un ufficio a Manhattan.  Il primo di certo consente di avere molto più spazio privato per le più svariate attività: correre, rilassarsi e perché no abbronzarsi al sole, godere del profumo della campagna, sentire il vento che accarezza la vegetazione, camminare, pensare e respirare all’aria aperta. L’altro edificio, invece, è probabilmente uno spazio arido soprattutto quando si è alla ricerca di libertà. D’altronde i latini ci insegnavano “mens sana in corpore sano” e quando vi è il benessere del corpo ne beneficia anche la mente.

Conclusione

Come ogni evento storico, ad un grande flagello è corrisposta una grande opportunità. C’è la possibilità che questa nuova realtà che ci si prospetta davanti si sviluppi a favore del crescente valore e degli interessi di proprietà residenziali indipendenti con un fazzoletto di terra, magari preferendo luoghi non troppo distanti dal centro urbano o ben collegato con i servizi pubblici in modo da salvaguardare il senso di protezione e sicurezza.  

La Sardegna, essendo un’isola del Mediterraneo con un clima mite durante tutto l’arco dell’anno, è uno dei candidati perfetti per il post-coronavirus per l’acquisto e l’investimento immobiliare soprattutto residenziale.

Inoltre, sta sempre più prendendo piede la possibilità di lavorare da remoto, lo smart working e la vita da “nomadi digitali”, prima percepito come una possibilità riservata ai soli addetti ai lavori o a coloro con particolari predisposizioni tecnologiche, diventando quasi uno standard soprattutto per le professioni di consulenza ed i lavori d’ufficio. Trainata anche dalla forte tendenza, in crescita, del lavoro intelligente e delle nuove opportunità nell’ambito digitale, ma terremo questo argomento per un prossimo post.

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